Smaltimento rifiuti speciali a Palermo

Lo smaltimento rifiuti speciali Palermo deve essere effettuato secondo le regole previste a livello italiano ed europeo: il riferimento normativo in materia è, a dir la verità, piuttosto elaborato. Il D. Lgs. n. 152 del 3 aprile del 2006, in particolare, è quello che riguarda la gestione dei rifiuti e la disciplina della sua gerarchia: i rifiuti possono essere distinti in urbani e speciali in base alla loro origine, e in pericolosi e non pericolosi in base alle loro caratteristiche. Inoltre, in funzione della destinazione finale si pone la differenza tra i rifiuti non riutilizzabili, che devono essere per forza di cose smaltiti, e i rifiuti riutilizzabili, i quali possono essere recuperati nei cicli produttivi o essere avviati allo smaltimento a seconda delle circostanze.

Per lo smaltimento rifiuti speciali Palermo, dunque, si deve tenere conto degli 89 articoli della Parte quarta del decreto legislativo menzionato in precedenza: tra questi, il n. 182 specifica che lo smaltimento dei rifiuti deve essere ritenuto l’extrema ratio solo nell’eventualità in cui il loro recupero non sia sostenibile dal punto di vista economico o comunque non vi siano delle alternative valide tecnicamente.

Ma che cosa si intende quando si parla di rifiuti speciali? Essi sono quelli che vengono prodotti dalle aziende e dalle industrie: il loro smaltimento dipende da un sistema di aziende private, a differenza di quel che accade con i rifiuti urbani, i quali – invece – sono gestiti dalla pubblica amministrazione grazie ai contributi fiscali. Per i rifiuti speciali ci sono rapporti diretti tra le aziende che li producono e gli operatori che si occupano della loro gestione. Il sistema di smaltimento è decisamente ampio, dal momento che le tipologie di rifiuti con cui si può avere a che fare sono davvero tante: in più, l’evoluzione tecnologica in questo settore è sempre all’avanguardia.